Torniamo a parlare di chirurgia robotica, ma questa volta ci occupiamo di un tipo di intervento differente rispetto a quelli trattati finora.
Tra le varie procedure eseguite con l’ausilio del robot HUGO RAS presso l’Unità operativa del reparto di urologia robotica ed endoscopica del Pineta Grande Hospital, diretta dal Dott. Donato Dente, c’è anche la chirurgia retroperitoneale, una tecnica impiegata in interventi specifici come la nefrectomia parziale e la pieloplastica.
Ma che cos’è la chirurgia retroperineale?
La chirurgia retroperitoneale costituisce un’alternativa validata rispetto all’approccio transperitoneale, poiché permette di raggiungere direttamente il rene e l’ilo renale, limitando al contempo la manipolazione degli organi intraperitoneali.
Parliamo di una procedura di routine per il Pineta Grande, e infatti in 6 mesi (febbraio/agosto 2025) presso la struttura di Castel Volturno 30 pazienti sono stati sottoposti a chirurgia renale retroperitoneale robot-assistita mediante il sistema Hugo™ RAS. Gli interventi hanno incluso nefrectomie parziali e pieloplastiche.
Nonostante si tratti di un intervento particolarmente complesso, dato lo spazio di lavoro limitato e la necessità di pianificare accuratamente il posizionamento dei trocar (le piccole “cannule” che vengono collocate all’interno delle micro incisioni), l’accesso retroperitoneale è stato eseguito semplicemente con una piccola incisione in corrispondenza dell’apice della XII costa, seguita da dilatazione con palloncino per creare lo spazio di lavoro.
Questo ha consentito di portare a termine la procedura senza dover praticare ulteriori incisioni e, soprattutto, senza dover ricorrere ad un approccio transperitoneale, quindi decisamente più invasivo.



