Oggi parliamo di infertilità maschile: cause, terapie e interventi

Oggi parliamo di infertilità maschile, una condizione che può arrivare ad alterare pesantemente l’equilibrio della coppia, in particolare quando si è alla ricerca di un figlio, e la gravidanza non arriva.

Prima di entrare nel vivo dell’argomento, è opportuna una premessa.

Nel momento in cui di decide di iniziare ad avere rapporti a scopo riproduttivo, le aspettative sono molte, così come le ansie. Ed è molto facile suggestionarsi o pensare che l’obiettivo debba necessariamente essere raggiunto a stretto giro.

La natura ha i suoi tempi, e non bisogna avere fretta o andare nel panico dopo un solo mese.

Tuttavia, nel caso in cui non si riesce ad ottenere una gravidanza dopo oltre 1 anno di rapporti sessuali non protetti, è necessario rivolgersi allo specialista, per comprendere l’origine del problema.

Quali sono le cause dell’infertiltà maschile?

Le cause che portano all’infertilità possono essere diverse. Vediamo quali:

  • Infezioni o stati infiammatori delle vie seminali, che possono danneggiare gli spermatozoi, i canali seminali, la prostata e le vescicole seminali
  • Febbre: l’alterazione febbrile può interferire con la capacità riproduttiva dell’uomo fino a 180 giorni
  • Abiti troppo stretti, o composti da tessuti sintetici, possono aumentare la temperatura nell’area dei genitali e compromettere la fertilità.
  • Stile di vita: fumo, sedentarietà, sovrappeso, obesità, cattiva alimentazione, assunzione di alcolici e droghe, possono contribuire a causare l’infertilità

Terapie chirurgiche per l’infertilità maschile

Esistono terapie chirurgiche che permettono il recupero di spermatozoi, vediamo quali sono.

In primis la cura della causa scatenante, in caso di fallimento di questa prima linea terapeutica o non applicabilità della stessa, esistono terapie chirurgiche che permettono il recupero di spermatozoi in caso di Azoospermie non ostruttive e la ricanalizzazione chirurgica in caso di Azoospermie Ostruttive

NON OSTRUTTIVE (Azoospermia, Teratozoospermia, Astenospermia, Oligospermia, Criptozoospermia)

Tecniche di recupero chirurgico degli spermatozoi

  • FNA (Fine Needle Aspiration)
  • PESA (Percutaneous Epididymal Sperm Aspiration)
  • TESE (TEsticular Sperm Extraction)
  • Micro-TESE (Micro-surgical TEsticular Sperm Extraction)

Queste tecniche consentono il possibile recupero e utilizzo a fresco o congelamento degli spermatozoi per effettuare la fecondazione assistita.

Questi interventi prevedono il prelievo di una piccola quantità di tessuto testicolare è una procedura che dura circa 30 minuti e si effettua in anestesia locale e in regime di day surgery.

OSTRUTTIVE (Epididimo 80%, Deferente 10%, Dotti eiaculatori 10%)

Tecniche di ricanalizzazione delle vie seminali

  • TURED (Trans Urethral Resection of Ejaculatory Ducts)
  • Vaso-Vasostomia (ricanalizzazione attraverso un intervento microchirurgico dei dotti deferenti bypassando il tratto ostruito
  • Vaso-Epididimostomia Ricanalizzazione attraverso un intervento microchirurgico dei dotti deferenti con l’epididimo bypassando il tratto ostruito (Questo intervento viene indicato quando l’ostruzione è tropo vicina all’epididimo).

Questi interventi sono sicuramente più complessi di un più semplice prelievo di tessuto testicolare, possono durare dai 60 ai 180 minuti e richiedono un periodo di degenza di circa 2 notti.

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