Oggi parliamo di infertilità maschile, una condizione che può arrivare ad alterare pesantemente l’equilibrio della coppia, in particolare quando si è alla ricerca di un figlio, e la gravidanza non arriva.
Prima di entrare nel vivo dell’argomento, è opportuna una premessa.
Nel momento in cui di decide di iniziare ad avere rapporti a scopo riproduttivo, le aspettative sono molte, così come le ansie. Ed è molto facile suggestionarsi o pensare che l’obiettivo debba necessariamente essere raggiunto a stretto giro.
La natura ha i suoi tempi, e non bisogna avere fretta o andare nel panico dopo un solo mese.
Tuttavia, nel caso in cui non si riesce ad ottenere una gravidanza dopo oltre 1 anno di rapporti sessuali non protetti, è necessario rivolgersi allo specialista, per comprendere l’origine del problema.
Le cause che portano all’infertilità possono essere diverse. Vediamo quali:
Esistono terapie chirurgiche che permettono il recupero di spermatozoi, vediamo quali sono.
In primis la cura della causa scatenante, in caso di fallimento di questa prima linea terapeutica o non applicabilità della stessa, esistono terapie chirurgiche che permettono il recupero di spermatozoi in caso di Azoospermie non ostruttive e la ricanalizzazione chirurgica in caso di Azoospermie Ostruttive
NON OSTRUTTIVE (Azoospermia, Teratozoospermia, Astenospermia, Oligospermia, Criptozoospermia)
Tecniche di recupero chirurgico degli spermatozoi
Queste tecniche consentono il possibile recupero e utilizzo a fresco o congelamento degli spermatozoi per effettuare la fecondazione assistita.
Questi interventi prevedono il prelievo di una piccola quantità di tessuto testicolare è una procedura che dura circa 30 minuti e si effettua in anestesia locale e in regime di day surgery.
OSTRUTTIVE (Epididimo 80%, Deferente 10%, Dotti eiaculatori 10%)
Questi interventi sono sicuramente più complessi di un più semplice prelievo di tessuto testicolare, possono durare dai 60 ai 180 minuti e richiedono un periodo di degenza di circa 2 notti.



