
Nasce il nuovo Stone Center al Pineta Grande Hospital, un centro medico specialistico creato per offrire al paziente un percorso completo dalla diagnosi, al trattamento fino alla prevenzione dei calcoli.
La calcolosi urinaria costituisce una delle patologie urologiche di maggior rilievo sotto il profilo epidemiologico e socioeconomico, registrando una prevalenza in costante ascesa nei Paesi occidentali.
In Italia, si stima che ne sia affetto tra il 7% e il 10% della popolazione adulta, con un’incidenza significativa di recidive e un frequente utilizzo dei presidi di pronto soccorso.
Si tratta comunque di una patologia è multifattoriale e correlata a:
Nel contesto campano, le peculiarità climatiche, l’elevata densità demografica e la diffusione crescente di obesità e diabete rendono quanto mai necessaria l’adozione di uno specifico modello organizzativo.
Attualmente, la gestione della calcolosi urinaria appare spesso frammentata, caratterizzata da:
Il nuovo Stone Center allestito presso il Pineta Grande Hospital si configura come punto di riferimento per quanto riguarda il trattamento della calcolosi attraverso interventi di chirurgia mininvasiva.
Si tratta di un centro endourologico avanzato, orientato alla diagnosi, trattamento e prevenzione della recidiva della calcolosi urinaria, basato su percorsi diagnostico-terapeutici dedicati, una presa in carico multidisciplinare, e un ambulatorio destinato esclusivamente ai pazienti che presentano una sintomatologia riconducibile alla presenza di calcoli.
L’obiettivo del nuovo Stone Center del Pineta Grande è la riduzione delle complicanze e delle recidive, con conseguente riduzione dei nuovi interventi.
Questo porterà ad una standardizzazione dei processi, grazie anche ad una ottimizzazione delle sale operatorie riservate esclusivamente al trattamento dei calcoli.
Il paziente litiasico che si rivolge allo Stone Center del Pineta Grande avrà a disposizione un percorso integrato con Pronto Soccorso o ambulatoriale e una valutazione specialistica grazie anche ad una diagnostica per immagini dedicata.
Un follow-up metabolico approfondito e una chirurgia specifica per questo tipo di patologie, completano un iter diagnostico concepito per offrire al paziente tutte le opzioni di trattamento, al fine di prevenire una eventuale formazione di nuovi calcoli.
Perché l’alimentazione gioca un ruolo determinante nell’insorgenza della calcolosi urinaria. Con il rischio che aumenta sensibilmente in caso di eccessivo consumo di sodio, grassi animali, carne e zuccheri, a fronte di un ridotto apporto di fibre, verdure e carboidrati integrali.
Un follow up post operatorio con valutazione nefrologica e metabolica per la prevenzione della patologia litiasica, poi, concludono quello che, indubbiamente, è un percorso completo che prende in considerazione ogni aspetto della patologia.
Nel caso in cui i calcoli non possano essere disciolti, e quindi eliminati, attraverso una terapia medica, sono disponibili diverse opzioni.
Anche per il trattamento della calcolosi urinaria, naturalmente, così come avviene per altre patologie che vengono trattate al Pineta Grande Hospital, la chirurgia mininvasiva rimane sempre la prima opzione.
A cominciare dalla URS (ureteroscopia), un intervento mininvasivo in cui è previsto l’impiego del laser ad Holmio 120 W, che consente la frammentazione e la rimozione dei calcoli.
Un’altra procedura mininvasiva è la RIRS (Retrograde Intrarenal Surgery), ma questa tecnica viene impiegata per il trattamento dei calcoli renali fino a 2 cm.
L’intervento prevede la frantumazione del calcolo mediante l’impiego del laser ad Holmio, supportata dall’ausilio di strumenti ad aspirazione.
L’obiettivo è quello di eliminare ogni traccia residua dei calcoli e aumentare le possibilità di non avere recidive.
PCNL (Nefrolitotomia Percutanea) e mini-PCNL sono altri due interventi propedeutici per la rimozione dei calcoli renali. La scelta di queste procedure dipende dallo specialista urologo, che deciderà in base alle caratteristiche del calcolo stesso.
Ma tendenzialmente queste tecniche vengono impiegate in presenza di calcoli pielici (ovvero formazioni che si sviluppano nella parte centrale del rene) che superano i 2 centimetri e mezzo, oppure calcoli caliceali (agglomerati presenti all’interno dei calici renali, ovvero la cavità che raccoglie l’urina), le cui dimensioni risultano inferiori ai 2 cm.
La tecnica standard permette la frammentazione di calcoli particolarmente duri e densi, grazie al supporto dei energia combinata balistica/elettroidraulica e rimozione di grossi frammenti litiasici.
La mini-PCNL, infine, consente la frammentazione di nuclei litiasici con laser ad Holmio 120 w, riducendo il tasso di complicanze lungo il percorso di cura.
