Oggi parliamo della fimosi, una patologia che interessa principalmente i bimbi da 1 a 3 anni, con un’incidenza estremamente significativa.
In Italia, la fimosi colpisce circa il 50% dei bambini nel primo anno di vita, percentuale che sale all‘89% entro i tre anni.
Con la crescita, tuttavia, il dato cala drasticamente, riducendosi all’1% circa nei giovani tra i 16 e i 18 anni. Tra gli adulti, la prevalenza è stimata tra l’1% e il 4%.
L’insorgere di tale patologia in età adulta è riconducibile principalmente a una scarsa igiene o alla presenza di affezioni cutanee come il lichen sclerosus che, in assenza di un trattamento adeguato, rischia di cronicizzarsi.
Ma la terapia va sempre e comunque concordata con lo specialista urologo in sede di visita, perché in casi come questi l’autodiagnosi, o l’applicazione di medicamenti a livello locale senza una precisa indicazione, possono solo peggiorare la situazione e provocare ulteriore dolore e fastidi al paziente.
Ma che cos’è esattamente la fimosi?
La fimosi non è altro che il restringimento del prepuzio, ovvero quella porzione di pelle che va a coprire il glande.
Tale restringimento può essere parziale o totale, e si manifesta, sostanzialmente, con l’incapacità di scoprire del tutto il glande sia in una condizione di flaccidità sia quando il pene è in erezione.
Come abbiamo già detto all’inizio, l’insorgere di questa condizione in pazienti adulti è causato da patologie di tipo infiammatorio, come balanite, balanopostite o micosi. Se non trattate nel modo corretto, queste possono portare a una retrazione cicatriziale e al conseguente restringimento del prepuzio.
A causare la fimosi, però, possono essere anche delle lacerazioni della pelle, alle quali bisogna prestare particolare attenzione perché potrebbe anche trattarsi di lesioni precancerose.
I sintomi di questa particolare patologia sono oltremodo evidenti ma anche estremamente fastidiosi, per il paziente.
Parliamo di manifestazioni come dolore, fastidio, tensione della pelle e addirittura sanguinamento.
La fimosi è una condizione che non deve essere assolutamente sottovalutata nè trattata con superficialità. L’impossibilità di scoprire il glande, infatti, può causare dei grossi problemi di tipo igienico.
Tutta quella che è la secrezione prodotta dal glande, infatti, rimane “nascosta” all’interno, impedendo di fatto qualsiasi genere di pulizia e detersione della zona interessata.
Oltre a questo, poi, si aggiungono anche i fastidi durante l’erezione, quando la tensione della pelle può provocare delle piccole spaccature che possono essere estremamente dolorose, in particolare durante il rapporto vero e proprio.
Nella sua forma più grave la fimosi è detta anche “serrata“, una condizione che può portare ad un restringimento estremamente severo tale da causare il blocco della normale fuoriuscita dell’urina.
Nel caso in cui non si dovesse risolvere spontaneamente, per un adulto affetto da questa patologia l’unico modo per ritornare ad una condizione di normalità è la circoncisione.
La circoncisione è un intervento non necessariamente legato ad una tradizione religiosa, come invece molte persone credono. Si tratta, invece, di una pratica utilizzata anche per risolvere alcune problematiche di salute, tra cui anche la fimosi.
La circoncisione favorisce una migliore igiene intima e riduce l’incidenza di infezioni in caso di ristagno di smegma (un accumulo pastoso composto da un insieme di sebo e cellule epidermiche) e urina fra glande e prepuzio.
L’intervento, inoltre, garantisce un ridotto rischio di contrarre alcune malattie veneree.



