Ma è vero che il bicarbonato può favorire l’erezione? Sfatiamo un altro mito

Il bicarbonato favorisce l’erezione? E’ vero che il bicarbonato può essere utilizzato come rimedio naturale per la cura della disfunzione erettile? Ma il bicarbonato è un viagra naturale?

Queste sono alcune delle domande più frequenti degli utenti di Google che, negli ultimi giorni, evidentemente si interrogano in merito alla possibilità di poter sopperire temporaneamente a un problema di disfunzione erettile, in attesa di prendere appuntamento dallo specialista andrologo.

Durante le vacanze la salute è l’ultimo dei pensieri per la maggior parte delle persone, e forse è anche per questo che ci si affida a queste soluzioni fai da te. Questo è assolutamente comprensibile.

Ma purtroppo la cattiva notizia è che NO, IL BICARBONATO NON FAVORISCE L’EREZIONE.

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Rimedi naturali per combattere la disfunzione erettile

Ma quindi non esistono rimedi naturali per combattere la disfunzione erettile? Avevamo già trattato questo argomento in un altro articolo, ma è meglio ribadire il concetto ancora una volta.

No, i rimedi naturali non hanno alcun effetto sull’erezione. Persino la terapia farmacologica a base di Viagra e Cialis è stata superata.

E certamente il bicarbonato per l’erezione è assolutamente inefficace.

Perché il bicarbonato non favorisce l’erezione?

In assenza di erezione, dunque, perché il bicarbonato non è sufficiente per favorire questa condizione? Semplice: il bicarbonato non favorisce l’erezione, poiché non interagisce in alcun modo con i meccanismi biologici che la regolano.

L’erezione è un complesso processo neurovascolare che necessita del rilascio di ossido nitrico, un elemento prodotto naturalmente dal corpo e che favorisce la vasodilatazione.

La disfunzione erettile è causata proprio dalla mancata dilatazione dei vasi sanguigni presenti nel pene. Ma i benefici che il bicarbonato può avere sull’organismo sono ben altri, a partire dalla digestione. L’impatto sul flusso sanguigno, però, è assolutamente nullo, e dunque assumere bicarbonato come rimedio contro l’erezione, oltre ad essere inutile è anche controindicato.

L’alto contenuto di sodio, infatti, può risultare dannoso in presenza di alcune patologie e l’utilizzo, in determinate condizioni, è addirittura sconsigliato.

Parliamo di disfunzione erettile: che cos’è esattamente?

L’impotenza è una patologia davvero molto complessa, ma sarebbe davvero riduttivo considerarla semplicemente come un problema legato alla sfera sessuale.

La mancanza di erezione, invece, può essere un importante campanello d’allarme che potrebbe indicare la presenza di altre condizioni.

Tra cui: 

  • diabete
  • ipertensione
  • sindrome metabolica 
  • problemi di natura cardiovascolare 

Le arterie che vanno al pene, infatti, hanno lo stesso calibro delle arterie coronarie. La totale (o anche parziale) ostruzione arteriosa peniena, dunque, potrebbe essere anche un sintomo riconducibile a un’occlusione coronarica, specialmente poi se si verifica in maniere repentina.

Agire all’origine del problema, dunque, è l’unica soluzione per porre rimedio a questa condizione. Affidarsi al caso o, peggio ancora, a un motore di ricerca, oltre a essere sbagliato, è anche inutile.

Farmaci per la disfunzione erettile

Combattere l’influenza assumendo i “classici” farmaci come il Viagra di certo non risolve il problema. Naturalmente la mancata erezione potrebbe anche essere un episodio isolato, ma sottovalutare un evento di questo genere non è mai una buona cosa.

La disfunzione erettile, infatti, è una condizione subdola, che nella maggior parte dei casi tende a manifestarsi gradualmente.

Purtroppo questo provoca un senso di smarrimento e incertezza in quanto, almeno nelle fasi iniziali, si pensa a una semplice “défaillance” destinata a non ripetersi.

Prima di acquistare la “pillolina blu”, oppure, peggio ancora, utilizzare il bicarbonato per agevolare l’erezione, meglio consultare uno specialista andrologo, l’unico in grado di offrire supporto e definire una terapia appropriata.

Affidarsi sempre al medico

Questa patologia deve essere affrontata a 360°, partendo innanzitutto dalla correzione del proprio stile di vita, che prevede innanzitutto l’eliminazione completa delle sigarette (per i fumatori, ovviamente).

In sede di visita l’andrologo provvederà a raccogliere i dati anamnestici del paziente, in particolare per quanto riguarda lo stile di vita e la presenza si eventuali fattori di rischio.

Fondamentale per l’inquadramento iniziale è anche la compilazione del questionario IEEF, un test fondamentale, riconosciuto a livello internazionale, che permette una iniziale autovalutazione.

Oltre a tutto questo, risultano fondamentali alcuni esami, tra cui:

  • esame urine
  • emocromo (esclude presenza di anemia)
  • dosaggio di colesterolo e trigliceridi (per verificare il rischi di patologia arterosclerotica sistemica che può essere indice di minore afflusso di sangue al pene in fase di erezione)
  • testosterone
  • Prolattina
  • LH (ormone luteinizzante)
  • FSH (ormone follicolo-stimolante)
  • SHBG (globulina legante gli ormoni sessuali).

Onde d’urto a bassa intensità per favorire la vascolarizzazione: la soluzione non chirurgica

In presenza di disfunzione erettile il trattamento con le onde d’urto a bassa intensità consente un aumento della vascolarizzazione a livello del pene e, di conseguenza, un maggior afflusso di sangue al momento dell’eccitazione, favorendo erezioni più forti e durature.

Le onde d’urto determinando ripetuti microtraumi a livello delle membrane cellulari, questo perché la procedura va a stimolare i tessuti e a promuovere così un processo di neo-angiogenesi, ovvero la formazione di nuovi vasi sanguigni nei corpi cavernosi.

Tuttavia, pur essendo un trattamento sostanzialmente risolutivo, è importante specificare che le onde d’urto a bassa intensità possono essere realmente efficaci in presenza di una DISFUNZIONE ERETTILE DI ORIGINE VASCOLARE (ovvero quando la quantità di sangue nei corpi cavernosi non basta più a garantire un’erezione soddisfacente).

La soluzione chirurgica

In assenza di risultati tangibili, ma sempre su consiglio del medico, è disponibile anche un’alternativa chirurgica, che consiste nel posizionamento di una protesi peniena.

Questa soluzione, anche se viene ancora considerata come un “tabù”, in realtà è una validissima opzione terapeutica, riconosciuta e standardizzata a livello mondiale.

Grazie a questo presidio il paziente può, a prescindere dai fattori di rischio, avere delle erezioni durature e soddisfacenti. Si tratta di presidi che ormai hanno raggiunto un grado di affidabilità molto alto, con un tasso di infezioni estremamente limitato e scarsissime possibilità di rottura, grazie all’impiego di nuovi materiali innovativi.

Quindi, in definitiva, alla luce di tutte queste opzioni terapeutiche, possiamo dire con assoluta certezza, che il bicarbonato per l’erezione non serve, e che il bicarbonato non è il sostituto del viagra.

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