Oggi torniamo a parlare di prostata ingrossata e, nello specifico, dell’intervento per la rimozione di un adenoma mediante l’utilizzo del laser ad holmio.
In alte occasioni abbiamo parlato di questa tecnica particolare e di come essa venga utilizzata per trattare anche casi estremamente complessi, ma quello che si è presentato all’equipe dell’U.O. di Urologia, diretta dal Dott. Donato Dente si è rivelato particolarmente grave.
Ancora una volta, però, la tecnologia mininvasiva si è dimostrata fondamentale, nel trattamento delle patologie che interessano la ghiandola prostatica.
Il paziente che si è rivolto al Pineta Grande presentava un adenoma prostatico di 400 grammi, che lo costringeva ad avere il catetere vescicale a dimora (ovvero permanente), senza il quale non avrebbe avuto la possibilità di urinare.
Ebbene, grazie alla tecnica HOLEP, è stato possibile portare a compimento con successo l’intervento di adenomectomia prostatica, che ha permesso al paziente non di rimuovere il catetere e risolvere un problema oltremodo invalidante.
Questo tipo di tecnica, conferma ancora una volta che ogni genere di prostata può essere affrontata senza utilizzo di accessi chirurgici, ma solo per via naturale.
L’iperplasia prostatica benigna è una condizione caratterizzata da un ingrossamento della prostata di natura benigna che può interessare fino all’80% degli uomini tra 60 e 80 anni.
La prostata ingrossata non causa morte perchè è una patologia benigna. L’ingrossamento è assolutamente normale e fa parte della fisiologica degenerazione della ghiandola stessa.
In ogni caso, trascurare questa condizione può causare problemi di natura ostruttiva di tutto l’asse escretore.
Dunque, bisogna sempre tenere sotto controllo la prostata anche se il PSA è nella norma in quanto i sintomi se non trattati per tempo possono dare esiti gravi
Questa è solo l’ennesima operazione chirurgica che dimostra come l’Unità di Urologia Robotica ed Endoscopica del Pineta Grande sia oramai un punto di riferimento imprescindibile per quanto riguarda questo tipo di tecnica.
La struttura di Castel Volturno, infatti, è un centro di formazione a tutti gli effetti. Il centro di Pineta Grande, infatti, da più di 1 anno è anche sede della HO-Cademy (Accademia di formazione nell’utilizzo della Laser ad Holmio).
Sotto la supervisione degli specialisti presenti vengono preparati chirurghi che possono diffondere questo tipo di tecnologia, sia in Campania che nelle altre strutture ospedaliere del Sud Italia, così da offrire al paziente un servizio sempre migliore.
La procedura con il laser ad holmio rappresenta solo una parte del lavoro che, ogni giorno, viene svolto dagli specialisti che operano presso il reparto di Urologia Robotica ed Endoscopica dell’Ospedale Pineta Grande di Castel Volturno.
L’equipe diretta dal dott. Donato Dente, infatti, ha raggiunto il traguardo di 100 interventi chirurgi in un anno con il robot di ultima generazione HUGO Medtronic, ma è anche centro d’eccellenza nell’utilizzo del dispositivo mininvasivo iTind.
Il Dr. Dente, infatti, è tra i primi specialisti campani e italiani ad aver contribuito all’esperienza clinica per questo particolare dispositivo.
Le applicazioni disponibili si estendono anche ad altre procedure che non riguardano la ghiandola prostatica.
Presso la struttura di Castel Volturno, infatti, è stato eseguito un intervento di cistectomia robotica con ricostruzione della vescica, un trattamento standard riservato esclusivamente ai pazienti affetti da tumori che hanno invaso la tonaca muscolare.
Il trattamento del tumore della vescica muscolo invasivo con tecnica robotica permette un’asportazione completa e una successiva ricostruzione della vescica, che viene effettuata a seguito dell’intervento di cistectomia.
Tra le varie procedure eseguite con l’ausilio del robot HUGO RAS c’è anche la chirurgia retroperitoneale, una tecnica impiegata in interventi specifici come la nefrectomia parziale e la pieloplastica.
Parliamo di una procedura di routine per il Pineta Grande, e infatti in 6 mesi (febbraio/agosto 2025) presso la struttura di Castel Volturno 30 pazienti sono stati sottoposti a chirurgia renale retroperitoneale robot-assistita mediante il sistema Hugo™ RAS. Gli interventi hanno incluso nefrectomie parziali e pieloplastiche.
La chirurgia retroperitoneale costituisce un’alternativa validata rispetto all’approccio transperitoneale, poiché permette di raggiungere direttamente il rene e l’ilo renale, limitando al contempo la manipolazione degli organi intraperitoneali.
L’intervento è stato eseguito presso l’Unità di Urologia Robotica del Pineta Grande Hospital, e rappresenta il primo caso in Campania realizzato mediante l’innovativo sistema robotico Hugo RAS.
Grazie all’utilizzo della chirurgia robotica di ultima generazione e alla notevole competenza dell’équipe medica, è stato possibile optare per un approccio conservativo (nephron-sparing surgery), salvaguardando così la funzionalità renale.
Gli specialisti dell’Unità di Urologia Robotica hanno eseguito un’amputazione del pene per tumore seguita da una ricostruzione con una tecnica particolare che ha permesso al paziente non solo di preservare una funzionalità, ma anche di mantenere la propria dignità personale.
L’intervento per la rimozione del tumore del pene, denominato linfoadenectomia inguinale robotica, risulta essere estremamente delicato e complesso.
Attualmente, in Italia, il Dott. Dente è uno dei due chirurghi a praticarlo, presso l’U.O. Urologia Robotica ed Endoscopica dell’ospedale “Pineta Grande Hospital” di Castel Volturno.
Si tratta di uno dei pochi centri in Italia ad eseguire l’intervento di linfoadenectomia inguinale robotica con ricostruzione tramite innesto.
Si tratta del primo intervento di questo tipo in Italia, si tratta della nefrectomia radicale del rene sinistro pelvico extraruotato utilizzando il sistema robotico HUGO Medtronic.
Questa proceduta viene eseguita esclusivamente in presenza di tumori la cui crescita, nei tessuti circostanti, risulta essere allo stato iniziale, e che quindi presentano una diffusione all’interno dell’organismo ancora limitata.



