Cosa fare in caso di lacerazione del frenulo? L’urologo risponde

Torniamo a parlare della sottile fascia di tessuto elastico dell’organo maschile, che connette la parte inferiore del glande al prepuzio: il FRENULO.

Questa piccola sezione del pene, si può rompere quando si inizia ad avere attività sessuale eccessivamente “vigorosa”.

Cosa fare in caso di lacerazione del frenulo? La lacerazione del frenulo può essere completa o parziale, in questo caso si possono continuare ad avere rapporti, ma il rischio è che la lacerazione si aggravi ulteriormente, fino alla rottura.

La guarigione solitamente è spontanea, e avviene entro un paio di settimane. Ma è comunque meglio non avere rapporti per almeno 20 giorni dopo la lacerazione

Esiste, però, anche la possibilità di effettuare una FRENULOPLASTICA, un’operazione chirurgica di rimodellamento, per gli uomini con frenulo corto.

Dove è possibile effettuare l’intervento: https://bit.ly/3hGzLhi

PER QUALUNQUE ULTERIORE INFORMAZIONE CLICCA QUI PER ESSERE RICONTATTATO TELEFONICAMENTE

A cura di @Emanuela Dente https://www.linkedin.com/in/emanuela-dente-9472b0141/

Seguici su Facebook https://www.facebook.com/Urologia-e-Andrologia-il-medico-risponde-101137355546739

articoli correlati

Il Dott. Dente risponde alle domande dei pazienti sulla chirurgia robotica

Il Dott. Dente risponde alle domande dei pazienti sulla chirurgia robotica, un argomento per alcuni ancora poco chiaro ma che interessa molti tra coloro che si trovano ad affrontare una patologia urologica o andrologica.

Si guarisce dal tumore alla prostata? Facciamo chiarezza

Si guarisce dal tumore alla prostata? Facciamo chiarezza una volta per tutte su una questione che, ciclicamente, viene posta dai pazienti che si rivolgono allo specialista andrologo.

Come si cura la stenosi del collo vescicale? Al Pineta grande Hospital intervento micro-invasivo con il completo risparmio dell’eiaculazione

Come si cura la stenosi del collo vescicale? Al Pineta grande Hospital intervento micro-invasivo con il completo risparmio dell’eiaculazione grazie al dispositivo iTind.
chevron-downarrow-up