Che cos’è la procedura iTind? Lo ha spiegato il Dott. Dente durante il suo intervento nell’ambito del XX Congresso Nazionale UrOP

Che cos’è la procedura iTind? Lo ha spiegato il Dott. Dente durante il suo intervento nell’ambito del XX Congresso Nazionale UrOP (Urologi Ospedalità Gestione Privata), che si è svolto dal 21 al 23 maggio 2026.

Il tema era quanto mai attuale, perché le tecniche più moderne che vengono impiegate in urologia hanno come unico obiettivo offrire al paziente un trattamento sempre meno traumatico, così da rendere ogni intervento tollerabile, sia dal punto di vista fisico che emotivo.

Il tema del convegno era “Tecnologia e Qualità di Vita. Il Paziente al Centro”, con interventi che si sono concentrati sulle ultime innovazioni robotiche e mini-invasive in urologia.

Nel suo discorso il Dott. Dente ha parlato del dispositivo iTind, che è tra le novità più importanti per quanto riguarda la sintomatologia legata all’ipertrofia prostatica benigna.

Ma per cosa viene utilizzato, esattamente, l’iTind?

iTind: trattamento di ultima generazione

Quello con iTind è un trattamento mininvasivo il cui obiettivo è quello a fornire un sollievo rapido ed efficace dai sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna.

Il dispositivo iTind rimodella il tessuto dell’uretra prostatica e il collo della vescica, creando nuovi canali per il deflusso dell’urina.

Tutto questo grazie semplicemente ad un’incisione ischemica da pressione localizzata.

Parliamo comunque di un intervento risolutivo che viene impiegato per il trattamento di patologie come la sclerosi del collo vescicale, una condizione che colpisce prevalentemente gli uomini in giovane età con un’anamnesi di episodi infiammatori prostatici, acuti o cronici.

Come si svolge l’intervento

Esternamente, iTind appare come un filo molto lungo che attraversa lo strumento, ovvero il cistoscopio.

Successivamente, si procede al rilascio del dispositivo, il quale viene posizionato in corrispondenza del collo vescicale.

Lo strumento viene introdotto tramite un cistoscopio, ovvero un tubo rigido attraverso il quale viene inserito il dispositivo.

Il sistema presenta 3 punti di contatto i quali, una volta posizionati, determinano una dilatazione progressiva e ottimale del collo vescicale.

Il nuovo dispositivo iTind preserva integralmente l’eiaculazione, evitando di compromettere le strutture correlate ai dotti eiaculatori.

Grazie al nostro costante impegno, il Pineta Grande Hospital è diventato il punto di riferimento per il Sud Italia per quanto riguarda l’impianto di questo eccezionale dispositivo.

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