Visita urologica

Per gli uomini, l’urologo deve essere considerato allo stesso livello del ginecologo per le donne, senza alcuna eccezione.
Da giovani, sarebbe buona abitudine consultarlo per poter verificare in maniera continuativa
lo stato di salute dell’apparato urinario.

Perché fare una visita urologica e quando farla?


Normalmente è utile recarsi dall’urologo intorno ai 50 anni, età in cui potrebbero cominciare i
primi disturbi prostatici, legati all’ingrossamento della ghiandola, e in cui è consigliabile fare
prevenzione contro il tumore alla prostata.

Nel caso in cui si conoscano casi di malattie prostatiche all’interno della propria cerchia familiare, sarebbe opportuno anticipare a 40 anni il controllo urologico.

Quando è “necessario” fare una visita Urologica?

L’apparato urinario, in particolare la prostata, con l’eà va incontro a fisiologica degenerazione
e aumento delle dimensioni. Questo fenomeno viene chiamato ipertrofia prostatica benigna.
L’aumento delle dimensioni della ghiandola porta a disturbi di natura ostruttiva, ovvero
legati al transito dell’urina dalla vescica all’esterno.

Svegliarsi la notte per urinare (nicturia), aumento della frequenza ad urinare di giorno
(pollachiuria), difficoltà a cominciare l’urina (esitazione minzionale), stimoli violenti di dover
correre la bagno (minzione imperiosa), sono tutti segni di alterato transito dell’urina, causato
dall’aumento della ghiandola prostatica.

Questi sintomi vengono normalmente classificati con l’acronimo di LUTS (Lower Urinary
Tract Symptoms
) enon devono essere trascurati, in quanto nel tempo, possono essere motivo
di abbassamento della qualità della vita e di perdita progressiva della funzionalità vescicale.

Lo specialista urologo valuta lo stato dell’apparato urinario al momento della visita e, qualora
il paziente si trovasse in iniziale difficoltà, lo aiuta con la prescrizione della giusta terapia. In assenza di particolari problemi è consigliabile fare un controllo 1 volta all’anno.

In presenza di una patologia urologica (prostatica, renale, vescicale), invece, nei giorni precedenti sarà necessario effettuare un prelievo ematico per il dosaggio del PSA nelle sue tre frazioni: totale, libero,
rapporto.


È importante che il prelievo sia effettuato osservando nelle 72 h precedenti.

Ecco alcune regole da seguire, prima del prelievo:

  • Astinenza Sessuale
  • Evitare lunghe percorrenze in auto
  • Non effettuare Esplorazioni rettali o ecografie trans rettali
  • Al momento della visita è il caso di avere la vescica parzialmente piena, in modo che, qualora
    necessario, bevendo un piccolo quantitativo di acqua (sempre disponibile presso
    l’ambulatorio) possa essere effettuate UROFLUSSIMETRIA oppure ECOGRAFIA
    DELL’APPARATO URINARIO

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