Protesi peniena, vantaggi e svantaggi. Tutto quello che c’è da sapere su uno degli interventi più efficaci per risolvere il problema senza farmaci

La protesi peniena risulta essere il presidio medico più efficace e più sicuro per i pazienti che non trovano soluzione nella terapia farmacologica, si stima che, con circa 20000 protesi l’anno, essa costituisca la soluzione terapeutica più in crescita tra la popolazione maschile.

Grazie anche a protesi che riescono a mantenere sia l’aspetto estetico che quello funzionale, rendendo il pene il più vicino possibile alle sue normali condizioni. Le protesi idrauliche tricomponenti, le più idonee a questo scopo, sono costituite da due cilindri di materiale inerte, che vengono inseriti all’interno dell’asta del pene, che permettono l’erezione artificiale azionando manualmente un attivatore posizionato all’interno dello scroto. Il paziente, in queste condizioni, può decidere quale sia il momento più opportuno per dare inizio all’attività sessuale.

Protesi peniena: l’alternativa ai farmaci

Lo specialista andrologo prospetterà al paziente ogni aspetto dell’intervento chirurgico, iniziando dal fastidio creato dalla sistematica assunzione di un farmaco prima del rapporto, e dell’attesa da parte di entrambi i partner che il farmaco inizi ad agire.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la breve convalescenza post-operatoria, che prevede la dimissione antro due giorni e la ripresa dell’attività sessuale entro 4-6 settimane.

Secondo i dati raccolti, si stima che il 93% delle protesi impiantate, a 5 anni dall’intervento, non necessiti di sostituzioni e nuovi interventi. Si stima inoltre che, il grado di soddisfazione dei pazienti arrivi al 90%, con gli individui operati che consigliano la procedura ad altri individui, e che il 90% di essi utilizzi regolarmente la protesi, con un 83% che ha riscontrato un miglioramento della vita di coppia.

Di contro, la quota dei pazienti insoddisfatti, risulta bassa.

Tra le motivazioni fornite da coloro che si sono sottoposti all’impianto di protesi peniena, la difficoltà nell’attivazione ed eventuali cambiamenti riscontrati nell’aspetto estetico del proprio organo sessuale, con conseguente rifiuto da parte del paziente di avere nuovamente rapporti dopo l’operazione.

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