Onde d’urto a bassa intensità nel trattamento della Disfunzione erettile (DE)

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Onde d’urto a bassa intensità nel trattamento della Disfunzione erettile (DE), una nuova possibilità di trattamento, non farmacologico e non invasivo

La disfunzione erettile è l’incapacità di un uomo di riuscire ad avere un’erezione valida tale da consentire un rapporto penetrativo soddisfacente. Dall’avvento degli inibitori delle Fosfodiesterasi 5, classe farmacologica dei conosciutissimi Viagra/Cialis/Spedra, avvenuto circa 20 anni fa, la terapia di prima linea per della DE non ha avuto grossi sviluppi nel tempo.

Inizialmente la scarsa duttilità delle molecole in commercio obbligava i pazienti ad adeguare la propria vita sessuale ai tempi del farmaco, tuttavia con l’evoluzione della cinetica farmacologica della classe farmacologica si è arrivato ad un ventaglio di molecole che, adattandosi ai tempi (sessuali) del paziente, consentono di poter offrire ottimi risultati erettivi.

Ogni apparente grande rivoluzione ha il rovescio della medaglia. Questa classe farmacologica non rappresenta la cura della DE, e oltre al costo stesso, ha una serie di effetti collaterali che possono essere mal tollerati (arrossamento del viso e degli occhi, congestione nasale, dolori articolari etc.).

Come già detto questi farmaci rappresentano la prima linea terapeutica nel trattamento, non nella cura, della DE. Le iniezioni intracavernose (seconda linea) e la protesi peniena (terza linea), sono attualmente delle soluzioni efficaci e duratura, tuttavia caratterizzate da invasività del trattamento: 1) le iniezioni intracavernose comportano l’iniezione del farmaco direttamente nel pene; 2) l’impianto di protesi peniena prevede un trattamento chirurgico, che sebbene mininvasivo prevede comunque anestesia e ricovero ospedaliero.

Ad oggi con l’avvento di nuove tecnologie applicate alla salute dell’uomo, si aggiunge alla prima linea terapeutica una nuova possibilità di trattamento, non farmacologico e non invasivo, le ONDE D’URTO A BASSA INTENSITA’.

Come funziona

Le onde d’urto sono delle onde acustiche che generano degli impulsi. Queste onde, ad alta e media intensità, sono già ampiamente utilizzate in medicina e soprattutto in urologia per la frantumazione dei calcoli renali (Litotrissia Extracorporea o ESWL)
Nel caso della DE, si utilizzano delle onde d’urto a bassa intensità in quanto dosi di energia eccessive possono essere controproducenti, causando danno al tessuto cavernoso e addirittura peggioramento della patologia. La bassa intensità delle onde d’urto ha delle proprietà angiogenetiche che consente la formazione di nuova vascolarizzazione a livello del pene determinando ripetuti microtraumi a livello delle membrane cellulari, permettendo un maggior afflusso di sangue al momento dell’eccitazione consentendo erezioni più forti e durature. Ad oggi la letteratura di settore parla chiaro (2015 – Peyronie’s disease and low intnsity swt2008 – The Impact of SWT at Varied Energy and Dose Levels on Functional and Structural Changes in Erectile Tissue – Dr. Mulhall2009 – IPP double blinded – Palmieri) le onde d’urto hanno un effetto valido e duraturo nel tempo, permettendo addirittura di poter rendere responsivi a terapia farmacologica pazienti prima resistenti.
Attualemnte questo tipo di trattamento è compreso nella linee guida internazionali dell’European Association of Urology (EAU) e in quella dell’American Urology Association (AUA)

I trattamenti sono locali, e richiedono vari cicli scadenzati nel tempo e vari tipi di protocolli terapeutici che possono essere impiegati per la terapia con onde d’ urto. Tali protocolli variano a seconda del tipo di sonda utilizzabile (focale o lineare), periodicità del trattamento (una volta a settimana o bisettimanale) e durata del trattamento. Gli studi effettuati hanno dimostrato che i risultati migliori sono ottenibili con cicli di trattamento frequenti e di lunga durata. In particolare il miglior protocollo sperimentato consiste in 6-12 sessioni cadenzate nell’ arco di 5-10 settimane. Tuttavia esistono anche protocolli “intensivi” per chi è fortemente motivato o chi ha poco tempo con risultati sovrapponibili ai trattamenti più lunghi.

Il primo step è una accurata valutazione clinica da un Andrologo esperto per valutare il grado di DE. Qualora lo specialista dovesse confermare la diagnosi e quindi l’indicazione al trattamento, si potrà programmare il trattamento adeguato al caso e alle esigenze del paziente, e il primo ciclo potrà essere effettuato anche in sede di visita.

Ogni ciclo dura circa 15-10 minuti, il manipolo della macchina emette degli impulsi che sono distribuiti attraverso i movimento dell’operatorie in tutte le aree anatomiche de pene. Il paziente effettua il trattamento in posizione supina, disteso sul lettino.
L’utilizzo di questa apparecchiatura permette il trattamento di comparti anatomici superficiali e profondi grazie a all’ampiezza focale variabile del manipolo. Grazie a questa tecnologia il trattamento è rapido indolore, sicuro e offre ottimi risultati.(scarica la brochure enformativa Pieghevole – Info pazienti ED – ITA)

 

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