Le sfide dell’urologia: l’intervista al Dott. Dente su “INFORMARE MAGAZINE”

Lo specialista andrologo, per gli uomini, deve essere un punto di riferimento imprescindibile, proprio come il ginecologo per le donne, e questo lo abbiamo detto già più volte (tuttavia, non smetteremo mai di ripeterlo). Ma l’urologia sta affrontando nuove sfide, principalmente legate all’utilizzo delle nuove tecnologie.

Ed è proprio questo l’argomento al centro dell’intervista rilasciata dal Dott. Dente al magazine “INFORMARE”. Il ruolo delle nuove tecnologie utilizzate nell’urologia, i prossimi passi della ricerca scientifica e, soprattutto, il ruolo fondamentale dello specialista nella salute maschile.

MA DAVVERO L’UROLOGIA E’ SOLO “PER GLI ANZIANI”?

“Sfatiamo il mito, l’urologo non è solo il medico degli anziani, è quello dei maschi in generale, di tutte
le età con le singole problematiche”
– ha detto il Dott. Dente – i tumori non seguono una fascia d’età regolare, colpiscono pazienti di tutte le età, come ad esempio quello alla prostata che oggi colpisce anche quarantenni, e lo fa con una malattia molto aggressiva”.

Poi il Dottore ha parlato dei rischi per la salute, non solo per gli anziani ma anche per i giovani.

“Lo stile di vita risulta essere fondamentale, soprattutto per la prevenzione di alcune malattie relative alla salute del tratto urogenitale. I giovani – continua il Dottore – in troppi casi risultano non avere uno stile di vita molto sano, soprattutto relativo al consumo di alcool, che troppo spesso risulta essere eccessivo”

Urologia fa rima con tecnologia

Nell’intervista ad “INFORMARE”, il Dott. Dente ha fatto il punto sulle nuove tecnologie utilizzate nell’urologia e i prossimi passi della ricerca scientifica.

“La nuova frontiera della tecnologia rapportata all’urologia è rappresentata dalla produzione di macchine in grado di operare autonomamente. Purtroppo però non siamo ancora in grado di ottenere questi risultati dalla ricerca, che però va avanti e in un futuro prossimo si aprirà questa nuova sfida. La tecnologia ha sicuramente dato un grande contributo“.

L’INTERVISTA COMPLETA A PAGINA 49

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