Oggi in Italia si celebra la Giornata nazionale dell’urologia. In occasione della sesta edizione di questa iniziativa, la SIU ha lanciato il nuovo “Decalogo della Longevità Uro-Andrologica”, un vademecum con 10 consigli pratici destinati ai cittadini.
Il cuore del progetto trascende la semplice gestione delle patologie, puntando a garantire una longevità caratterizzata da autonomia e qualità.
Si tratta di una sfida cruciale di fronte all’invecchiamento demografico, che gli specialisti ritengono debba essere affrontata attraverso la prevenzione uro-andrologica a 360 gradi: dalla salute sessuale e fertilità fino alla funzionalità urinaria e alla diagnosi precoce dei tumori.
Il messaggio è chiaro: non attendere l’insorgere di sintomi, non accettare come inevitabili i cambiamenti nella minzione legati all’età e, soprattutto, vincere la diffusa ritrosia maschile a consultare uno specialista anche quando ci si sente in salute.

Secondo la Siu, la valutazione del rischio oncologico non può limitarsi al solo valore del Psa, ma deve includere età, familiarità e anamnesi personale.
Allo stesso modo, la nicturia, ovvero il bisogno urinare una o più volte durante la notte, non va archiviata come un normale segno dell’invecchiamento: può infatti essere spia di patologie prostatiche, metaboliche o cardiache.
Anche un getto urinario debole, l’urgenza o la difficoltà a urinare sono sintomi che richiedono attenzione. Il focus si estende infine alla salute maschile globale: come ricorda il “Decalogo” della SIU, alterazioni della funzione erettile possono costituire un segnale precoce di problematiche vascolari o metaboliche.
COME CAPIRE SE LA PROSTATA STA BENE? FAI IL TEST
Nel “Decalogo” viene dato spazio alla tutela della fertilità, all’autocontrollo dei genitali, all’attenzione verso l’esposizione professionale a solventi, pesticidi e fonti di calore, alla revisione periodica delle terapie farmacologiche e all’adozione di una dieta mediterranea accompagnata da un’adeguata idratazione.
Non solo prevenzione, però: sono importanti anche le opportunità terapeutiche attualmente disponibili. Pensiamo agli esami diagnostici, alla chirurgia robotica, le terapie farmacologiche e tutte le procedure mininvasive più moderne, che permettono oggi di definire percorsi sempre più personalizzati, garantendo tempi di recupero ridotti e un minore impatto sulla vita quotidiana.
Tuttavia, come emerso durante la Giornata nazionale dell’Urologia, la tecnologia non può sostituire lo strumento più essenziale: individuare il rischio prima che si trasformi in malattia.

Per chi risiede nel Casertano il Dott. Donato Dente è un punto di riferimento per quanto riguarda l’urologia e l’andrologia.
Il Dott. Donato Dente da oltre 3 anni ricopre l’incarico di Responsabile dell’Unità operativa di Urologia Robotica ed Endoscopica presso il “Pineta Grande Hospital” di Castel Volturno.
All’interno della stessa struttura è attivo l’ambulatorio di urologia e andrologia, dove il Dottor Dente riceve i pazienti ogni giovedì, sia la mattina che il pomeriggio.
Le patologie trattate sono molteplici, a partire dalle più comuni, come l’ipertrofia prostatica benigna e la calcolosi urinaria.
Per quanto riguarda la chirurgia robotica, invece, il Dott. Dente opera presso la struttura di Castel Volturno impiegando il sistema Hugo Ras, un robot ad alta tecnologia sviluppato da Medtronic, azienda leader nel settore delle tecnologie sanitarie.
Questa tecnica mininvasiva viene impiegata per il trattamento di tante altre patologie, tra cui:
Tumore della Pelvi Renale e dell’Uretere



